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La storia della Pit Bike

Molti si chiedono cosa è una pit bike, e quando e nata?

La definizione potrebbe essere quella di piccola moto leggera e facilmente trasportabile. Le dimensioni delle ruote variano da 10 a 14 pollici anche se oggi si fanno strada anche i 18 e 21 pollici. Una nuova moda anche per l'Italia, dopo Stati Uniti, Spagna, Francia e Germania, ora arrivano anche da noi. Sono piccole moto ( Pit Bike) che non possono circolare su strada, ma solo in aree private e/o per manifestazioni ed eventi sportivi. Pensate per i piloti in erba, sono subito state apprezzate dai più grandi e, capaci di reggere fino a 100 kg, vengono utilizzate sia su piste sterrate ( cross ) sia sul nastro asfaltato ( motard). Facili da guidare, almeno finchè non vengono elaborate, permettono a piloti esperti e non di divertirsi moltissimo. Il loro pezzo forte è il prezzo, si parte da poche centinaia di euro per un prodotto ludico fino ad arrivare a 2 o 3 mila per i prodotti racing. I siti americani del settore sono carichi di elaborazioni di ogni tipo, da quelle estetiche ( kit di adesivi ) a quelle per il motore, passando per telai in alluminio, cerchi colorati per arrivare fino ai pneumatici multicolore. Il bello di questo sport è che, per il momento, è ancora abbordabile per molte tasche. Piccole moto per grande divertimento un gioco per adulti e bambini, un giocattolo divertente e gratificante che permette di entrare in pista con una spesa iniziale decisamente contenuta.

Siamo negli anni ’80, e alla Honda viene in mente un’idea fantastica e un po’ fuori di testa: un motore 50 4t, montato su un telaio da minimoto… così nacque la prima pit bike, l’Honda CRF 50.

Per anni non fu un gran successo, molti la consideravano una moto senza senso, che non era una minimoto e neanche una moto vera…

Poi qualche anno fa, gli americani, si accorsero di questa geniale idea, e ci fu un’enorme aumento delle vendite, fino al punto che anche altre marche iniziarono la commercializzazione delle pit bike, come la Yamaha e la Kawasaki.

Oggi si trovano migliaia di pit bike, la maggior parte di importazione cinese, ma non tutte le cinesi sono di scarsa qualità, ci sono anche dei gioiellini a due ruote!!


Per la scelta della pit bike è utile sapere l’utilizzo che se ne dovrà fare, si trovano pit da tutti i prezzi, da 300€ fino a 4000€.
Ovviamente con le pit di scarsa qualità non si può pretendere di fare grandi cose, per avere una buona base da cui partire bisogna indirizzarsi su modelli che partono dai € 3000, in questo modo si ha una buona base di partenza.

Per un uso amatoriale, per andare nei campi o nei boschi basta anche una cinesina da € 500, se si vuole di più ovviamente è d’obbligo spendere almeno il doppio.
Per un adulto è meglio indirizzarsi sulle pit cinesi (ovviamente di buona qualità), perché hanno misure più grandi delle giapponesi, oppure una buona alternativa potrebbe essere l’italiana Polini XP4, ma costa almeno il triplo di una cinese, poi non monta neanche un buon motore, monta un cinese di media qualità.

I modelli da noi trattati sono ottimi anche per adulti perche' hanno misure maggiori e piu' facilmente utilizzabili e divertenti.


Ora passiamo ad analizzare i motori: i più diffusi sono da 110cc e da 125cc di produzione cinese, con testa a 2 o 4 valvole.
I 2v sono più adatti per l’uso da cross, in quanto hanno più coppia in basso, mentre i 4v hanno più tiro agli alti, più adatti all’uso motardistisco.

I motori più potenti e affidabili sono il Jialing , il Lifan 125cc , (quest’ultimo di produzione su licenza Honda), offrono buone prestazioni e affidabilità a basso costo, con potenze nell’ordine degli 8-9kW a circa 9000rpm.
Molto diffuso è anche il Ducar, che come potenza è paragonabile agli altri due, ma avendo la frizione a due dischi, a lungo andare presenta problemi di affidabilità.

Tutti i motori hanno il cambio a 4 marce (1-N-2-3-4) con frizione manuale, e solo in casi eccezionali, con frizione automatica.
Poi si trovano anche motori giapponesi come il Daytona o il Takegawa, e Tsunami di 115cc di cilindrata, testa a 4 valvole, e potenze nell’ordine dei 18-20 cavalli, ma con prezzi intorno ai 2700 - 3000 €.

Passiamo ad analizzare le ruote: la maggior parte delle pit, oggi monta ruote con cerchio 12-12, che offrono stabilità e allo stesso tempo agilità, mentre le prime pit montavano ruote 10-10, troppo piccole per un uso cross.
Oggi alcune montano 14-12, la soluzione migliore sia per il cross che per il motard.

Infine è buona norma scegliere modelli con freni a disco e forcelle con steli almeno da 33mm di diametro, e prendere una moto da un’ importatore che in futuro, in caso di bisogno, sappia offrirci una buona rete di ricambi e di assistenza!!
 

Una pit bike si definisce tale solo ed esclusivamente se ha motore orizzontale... Non è così nelle moto con cilindrate alte che in questo caso vengono chiamate più correttamente Dirt-Bike.